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Comunicato StampaCOMUNICATO STAMPA Grassi: “Più trasparenza e più controlli
contro i tassametri truccati” Raffaele Grassi, consigliere comunale di Milano dell’Italia dei Valori, commenta la vicenda dei tassametri “truccati” e chiede controlli precisi e puntuali per garantire la massima trasparenza per operatori ed utenti. “E’ giusto che le degenerazioni ed i comportamenti scorretti vengano puniti, anche se è bene ricordare che sulla vicenda degli strumenti tassametrici illecitamente modificati, al fine di alterare le tariffe, è ancora in corso un’indagine della Magistratura nella quale abbiamo la massima fiducia. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso”.
“Sono un tassista da quasi trent’anni – aggiunge l’esponente di IdV – e sono certo che i molti tassisti onesti sono i primi a volere maggiore trasparenza e controlli più precisi e puntuali, anche perché sono anche i primi ad essere danneggiati, in termini economici e d’immagine, da eventuali comportamenti al di fuori della legalità”.
“A tal proposito – conclude Grassi – credo che l’Amministrazione comunale di Milano dovrebbe investire maggiori risorse per dotarsi del personale e degli strumenti di controllo adeguati. Chiederò che sia il Comune a farsi garante dell’inserimento delle tariffe negli strumenti tassametrici, così da poter assicurare la massima legalità e trasparenza, nell’interesse degli utenti e degli stessi operatori del settore”.
Raffaele Grassi
Italia dei Valori Milano, 25 aprile 2007 Ufficio comunicazione Italia dei Valori Lombardia «La mobilità bene primario»Comunicato stampa
Raffaele Grassi: «La mobilità bene primario» «In tempi non sospetti, quando sulla efficacia del ticket d'ingresso in città non pochi concordavano, avanzavo l'ipotesi della chiusura del centro storico (mura spagnole) e paventavo le difficoltà in cui si sarebbe imbattuta la città allorquando le condizioni climatiche fossero peggiorate». È quanto afferma il consigliere comunale della Lista Ferrante, Raffaele Grassi. «Il congestionamento del traffico è destinato a confermarsi se non a peggiorare se non si affronta con provvedimenti duraturi - afferma Grassi -. I cantieri relativi al Programma Urbano dei Parcheggi sono motivo di ulteriore complicazione per gli spostamenti dei cittadini. Manca un serio piano della mobilità urbana. La chiusura del centro storico potrebbe rivelarsi assai più efficace dell'eventuale istituzione del ticket d'ingresso, strumento quest'ultimo che costituirebbe un successivo passaggio per la riduzione dell'inquinamento e non senza aver dato prima un forte impulso alla realizzazione di un sistema di trasporto pubblico efficace». E ancora: «In occasione del referendum del 1985 il 70% dei milanesi si espresse per la chiusura del centro al traffico. Come mai nessuna delle amministrazioni succedutesi da allora abbia sostenuto una proposta orientata in questo senso resta un mistero. Un profondo rinnovamento del parco auto-taxi e del parco autobus pubblici potrebbe costituire un ulteriore passaggio verso la soluzione di questo annoso problema. I tempi sono stretti e l'Expo si avvicina».
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