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Ecopass : Politica del Traffico
Il nostro è un settore in cui il margine di miglioramento dell’offerta di servizio esiste, ma occorre anche una visione della politica del traffico diversa ed innovativa da quella adottata negli ultimi quindici anni.
In questo senso un primo tentativo di discontinuità con il passato in ambito cittadino lo abbiamo ravvisato con il provvedimento dell’Ecopass, intervento del quale ci siamo parzialmente compiaciuti sul piano del merito, avanzando però fin da subito molti dubbi sulla sua efficacia.
La nostra mancanza di fiducia nel ticket d’ingresso è relativa soprattutto alla modesta se non addirittura assente, incidenza sulla riduzione delle polveri sottili e dunque sull’effettivo miglioramento della qualità dell’aria nella zona interessata dall’Ecopass.
L’efficacia ambientale di questa ulteriore tassa cittadina è ancora tutta da dimostrare e molto probabilmente i promotori dell’intervento non riusciranno mai a dimostrarla in quanto potranno, nella migliore delle ipotesi, ottenere la riduzione del transito dei mezzi di trasporto privato dal centro cittadino ma non la riduzione dei veicoli circolanti sull’intero territorio urbano, veicoli che oltretutto anziché attraversare diametralmente la città le girano intorno, aumentando di fatto i chilometri percorsi.
Il vero obiettivo di una politica di risanamento dell’aria metropolitana è dunque la riduzione del traffico, senza mezzi termini, tutti gli altri interventi sono espedienti palliativi.
Un simile risultato si può raggiungere con il provvedimento strutturale delle targhe alterne, ad esempio dal martedì al venerdì, per un lungo periodo, o con la completa chiusura del centro cittadino ai mezzi privati realizzando un radicale potenziamento del trasporto pubblico. Tempo di Elezioni
Il 29 marzo 2008 ad Assago si è svolta la 4° Assemblea Congressuale del Sindacato di Categoria quale appartengo da molti anni. Tanti gli argomenti e i graditi ospiti che vi hanno partecipato. Tempo permettendo mi riprometto di provare prossimamente a lasciare alcuni passaggi ed immagini dell’evento, nel frattempo ringrazio tutti i partecipanti nonché il collega ed amico Adriano Biglio che così anticipava nel nostro giornalino di categoria
Nelle giornate del 13 e 14 aprile prossimo si terranno le Elezioni Politiche e si deciderà in quella occasione a quale schieramento i cittadini italiani vorranno affidare le sorti della nazione. E’ nostra opinione che al di là della parte politica che prevarrà, un compito arduo e difficile attende i vincitori, il presente è infatti avvolto in una profonda crisi di sfiducia che sta riverberando tutta la sua negatività su tutti i settori economici e sociali coinvolgendo in questa spirale di pessimismo tutti gli strati della popolazione. Sarà pertanto primo compito del futuro governo quello di lanciare un programma che in pochi e ben chiari punti si incarichi di porre rimedio a quelle scelte, precedentemente operate, che pur ponendosi in un ottica di risanamento dei conti pubblici hanno, di fatto, sottratto risorse ai bilanci familiari mettendo in crisi profondamente non solo all’economie degli appartenenti agli strati sociali più deboli come i lavoratori a basso reddito, i precari e i pensionati, ma erodendo anche le possibilità di una vasta fetta di appartenenti al ceto medio. In questo quadro si innesta la vicenda che, come categoria, ci ha coinvolto durante la vita , in questo governo, prima con la richiesta di una liberalizzazione del settore incontrollata che , solo dopo una dura presa di posizione nazionale di tutte le rappresentanze sindacali e l ‘ascesa in sciopero di tutti i tassisti si è riusciti a trasformare in una possibilità per le imprese taxi di svolgere più lavoro liberandole da una serie di pastoie legislative che , di fatto ne impedivano ogni possibilità di flessibilità operativa e conseguentemente ogni possibilità di risposta adeguata ad ogni richiesta di mercato. Colleghi, però questa vicenda non è chiusa in modo tombale! Era infatti all’esame del passato Governo, su proposta dell’on. Linda Lanzillotta, un disegno di legge che ancora una volta ritornava sull’ annoso capitolo del trasporto pubblico locale e che avrebbe potuto coinvolgerci negativamente, la caduta dell’esecutivo ha di fatto poi annullato tutto ciò, ma esistono affermazioni a voler proseguire in questa direzione nei prossimi tempi. Sempre più si rende quindi necessario, per garantire un futuro sereno alla Categoria e alle nostre famiglie che si sappiano sfruttare al meglio tutte le capacità e le possibilità che ci vengano offerte. E’ di questi giorni la candidatura al Parlamento, nelle liste dell’ Italia dei Valori, del nostro presidente Raffaele Grassi, già consigliere Comunale a Milano. La positività di questa scelta in termini di presenza sui problemi, capacità di acquisizione di informazioni, certezze sulle notizie l’abbiamo già sperimentata positivamente con riscontri quotidiani nel rapporto tra Amministrazione e Categoria a livello milanese. Questo ulteriore riconoscimento politico all’impegno del nostro presidente certifica l’apprezzamento che il suo operato ha riscosso anche a livello nazionale, unitamente alla certezza che, Raffele. Qualsiasi sia la sua collocazione, saprà esprimere il massimo impegno nella difesa del nostro lavoro e nella valorizzazione della nostra professionalità, con la tenacia, competenza e assiduità che il lungo tempo trascorso al suo fianco ci ha insegnato essere sue caratteristiche.
RicapitolandoAttività istituzionale
Mozione presentata il 25/7/2006
RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO GIOCHI DI VIA GRAF Approvata il 28/7/2006 Intervento volto ad impegnare il Sindaco e la Giunta affinché mettano a punto e realizzino un massiccio piano di riqualificazione del parco-giochi e dell'area adiacente arricchendo la dotazione di attrezzature per l'infanzia ricavando altresì dall'area verde uno spazio destinato agli animali così da evitare spiacevoli infortuni. Mozione presentata il 2/10/2006 AREA POSTEGGIO TAXI PRESSO L'AEROSTAZIONE DI LINATE Approvata il 2/10/2006 E’ stato necessario esercitare le opportune iniziative nei confronti di SEA perché provveda a ripristinare normali condizioni igieniche nell'area posteggio taxi dell’aerostazione di Linate e a dotare l'intera area posteggio di adeguati servizi, sia igienici che di ristorazione, in grado di garantire sul piano dell'efficienza e del decoro la funzionalità dell’area, sia per gli operatori che per gli utenti. Mozione presentata il 15/1/2007 ISTITUZIONE DI UN NUOVO NUMERO UNICO CHIAMATA TAXI NELL'AREA MILANESE Approvata il 15/1/2007 L’intenzione è stata quella di dare vita ad un numero telefonico breve, di 4 o 5 cifre, per la chiamata taxi, senza prefisso per chiamate effettuate da utenze fisse o mobili all'interno del territorio milanese; altresì si chiede di predisporre un campagna di informazione e pubblicizzazione del servizio telefonico, al fine di favorire forti ricadute positive di immagine per la città di Milano e una migliore funzionalità del servizio taxi. Mozione presentata il 30/1/2007 INTERVENTI URGENTI AL FINE DI RIDURRE IL DISAGIO SOCIALE ED ECONOMICO DEI CITTADINI, DEI COMMERCIANTI E DEGLI ARTIGIANI DI VIA LUIGI ORNATO DEL QUARTIERE NIGUARDA In trattazione Con questo intervento si è voluto rivedere il piano di viabilità della zona, al fine di agevolare una migliore circolazione delle auto e consentire ai cittadini di raggiungere più facilmente i negozi di via Ornato e delle vie ad essa limitrofe, nonché permettere al quartiere Niguarda di organizzare la festa di via, riducendo l’aggravio economico da sostenere per la chiusura al traffico della strada anche per i mezzi pubblici di trasporto. In generale garantire e valorizzare la vita di questa comunità attraverso altri momenti di aggregazione. Interrogazione Urgente presentata il 15/2/2007 SERRATA BENZINAI Interrogato il Sindaco per sapere se non riteneva che la serrata dei gestori degli impianti di distribuzione carburante costituisse una situazione di emergenza per il comparto del trasporto persone a mezzo taxi e di conseguenza non ritenesse di intervenire presso le Società A.T.M. ed A.M.S.A. al fine di permettere il rifornimento dei carburanti agli autoveicoli adibiti al servizio taxi, superando in via eccezionale, la vigente limitazione legislativa regionale. Emendamento in sede di discussione del Bilancio Preventivo 2007, trasformato successivamente in ORDINE DEL GIORNO presentato il 16/4/2007 - APPROVATO CON MODIFICA NELLA SEDUTA DEL 13.9.2007 - COLLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 71 BILANCIO DI PREVISIONE 2007: "POLITICHE DI INCENTIVAZIONE ALLA SOSTITUZIONE DEL PARCO AUTOVETTURE - TAXI CON MEZZI ECOLOGICI". Si è impegnato il Sindaco a la Giunta a dare seguito agli impegni politici presi attraverso l'adozione di provvedimenti amministrativi tesi a favorire incentivi comunali per la sostituzione degli autoveicoli alimentati con carburante tradizionale con veicoli alimentati a metano e con mezzi ad emissione zero o a basso impatto ambientate. In conseguenza dell’approvazione dell’O.d.G. è stata inserita nel Bilancio 2008 la previsione di spesa di euro 500.000,00. Ordine del giorno presentato il 19/7/2007 – COLLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 102: "FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ASM BRESCIA S.P.A. IN AEM S.P.A." Approvato il 25/7/2007 L’intenzione è stata quella di impegnare il Sindaco e la Giunta a progettare e sviluppare convenzioni atte a favorire l'intesa fra domanda e offerta finalizzate ad incentivare i cittadini alla realizzazione di opere o alla acquisizione di tecnologie per il risparmio energetico negli edifici; altresì di sostenere, con adeguate iniziative di comunicazione, politiche tese ad incentivare la trasformazione delle 15,000 caldaie a gasolio con impianti a gas o con caldaie ad alta efficienza; infine a predisporre un piano di ricambio del parco veicolare dei mezzi di trasporto pubblico alimentato a gasolio con mezzi a basso impatto ambientale. Interrogazione presentata il 1/10/2007 IMPIANTI TERMICI Iniziativa rivolta a conoscere i tempi ed i modi previsti per l'approntamento concreto di programmi atti a favorire e sostenere iniziative che diano luogo a sinergie virtuose tra cittadini, aziende del settore ed enti locali allo scopo di realizzare, come obiettivo prioritario, l’implementazione delle caldaie ed alta efficienza e con il minor impatto ambientale. Ordine del giorno presentato ed approvato nella seduta del 19.10.2007 - COLLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 124: "EXPO 2015 - RICHIESTA DI DEFINIRE UN ACCORDO DI PROGRAMMA TRA COMUNE DI MILANO E FF.SS. PER REALIZZAZIONE STRADA DI CONGIUNZIONE, ADIBITA AL TRASPORTO PUBBLICO, CHE COLLEGHI VIA BARZAGHI CON IL POLO RHO - FIERA". Tale accordo tra gli Enti sopracitati ha come obbiettivo l’acquisizione di un diritto di superficie e/o la messa a disposizione di una porzione d’area finalizzata alla realizzazione di una porzione d’area per predisporre una strada di congiunzione, adibita esclusivamente al trasporto pubblico, che colleghi la via Barzaghi, termine viabilistico del territorio del Comune di Milano ed il Polo Fieristico Rho-Pero Mozione Urgente presentata il 19/10/07
REGOLAMENTAZIONE DELLA SOSTA NEI NUOVI SOTTOAMBITI 12, 13, 21 Approvata emendata il 19/11/07 Si è impegnato il Sindaco e l’Assessore alla Mobilità Trasporti ed Ambiente a modificare l’attuale meccanismo di regolamentazione della sosta attualmente in vigore, prevedendo la fruibilità gratuita dei residenti nei vari sottoambiti sulle strisce blu oltreché sulle strisce gialle. Interrogazione Urgente presentata il 19/10/2007 AGGRAVAMENTO DEL FENOMENO DELL'ABUSIVISMO PRESSO L'AEROSTAZIONE DI LINATE E LA STAZIONE CENTRALE In trattazione In una trasmissione televisiva diffusa da una nota emittente su scala nazionale in data 16 ottobre scorso è stato mostrato il fenomeno dell’abusivismo perpetrato da alcuni autonoleggiatori spacciandosi per tassisti operanti nell’area dell’aeroporto di Linate, area nella quale si concentrava l’inchiesta televisiva. Tale fenomeno, di fatto screditando l’immagine di Milano per i visitatori che arrivano nella nostra città, rappresenta un malcostume deleterio, proprio nel momento in cui la nostra città è impegnata a conquistare l’assegnazione della manifestazione universale EXPO 2015. L’interrogazione intende conoscere quale valutazione di questa situazione viene fatta dalla Giunta e quali misure concrete si intende adottare per combattere il fenomeno dell’abusivismo. Emendamento presentato il 15/3/2007 in sede di discussione del Bilancio Preventivo 2007, rivolto ad integrare la spesa per L’INTRODUZIONE CONTRIBUTO COMUNALE (VOUCHER) A SOSTEGNO DELLA MOBILITA’ DI PERSONE ANZIANE (OVER 65) E NUCLEI FAMILIARI CON SOGGETTI NON AUTOSUFFICIENTI O DIVERSAMENTE ABILI PER L’ACCOMPAGNAMENTO A MEZZO TAXI AD ENTI DI CURA E STRUTTURE OSPEDALIERE. In conseguenza dell’emendamento si è inserito nel Bilancio 2007 la previsione di spesa di euro 50.000,00. Emendamento presentato il 15/3/2007 in sede di discussione del Bilancio Preventivo 2007, rivolto ad integrare la spesa per L’ISTITUZIONE NUMERO UNICO CHIAMATA TAXI NELL’AREA MILANESE. Su mia sollecitazione l’Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano si è impegnato a sostenerlo, percorso che si è concluso con l’inserimento del programma di Studio del Numero Unico Chiamata Taxi nel Progetto Cable che oltre al numero unico, prevede una più ampia attività di sviluppo dei servizi ai cittadini trovando il suo punto di convergenza nella costruzione del portale della Città di Milano finalizzato ad aumentare l’accessibilità alla rete ed al miglioramento dei servizi. Emendamento presentato il 15/3/2007 in sede di discussione del Bilancio Preventivo 2007, rivolto ad integrare la spesa per LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI SICUREZZA A PROTEZIONE DEI CONDUCENTI DI TAXI (ACQUISTO TECNOLOGIA PER COLLEGAMENTO RADIO). In conseguenza di ciò c’è stata l’espressione di una volontà politica dell’Amministrazione Comunale di inserire nel Bilancio 2007 un aumento della previsione di spesa di euro 500.000,00.
Milano, Dicembre 2007 No alla drogaIniziativa della Presidenza del Consiglio comunale
“Oggi consiglieri comunali di schieramenti politici diversi, con sensibilità talvolta molto distanti tra loro sul tema della droga, hanno scelto volontariamente di effettuare il test. Abbiamo mantenuto una promessa formulata pubblicamente, ribadendo l’importanza della salute e della corretta informazione, dando anche un segnale di trasparenza verso i cittadini che, giustamente, chiedono maggiore conoscenza di chi li rappresenta”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri che si è sottoposto, presso il Centro Prelievi dell’Ospedale Niguarda, ai test antidroga per la rilevazione delle diverse sostanze (cocaina, cannabis e oppiacei). .... rif: Comune di Milano CONFERENZA STAMPA
Palazzo Marino 16 aprile 2007 – ore 10,00 - Un anno dopo, che fare? -
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La piena condivisione dei principi politici e programmatici della lista guidata da Bruno Ferrante, nonché il suo personale carisma e l’ampia autonomia da lui riconosciuta a tutti gli aderenti, sono state le ragioni della mia partecipazione nella sua lista alle elezioni amministrative del 2006 per il rinnovo del Consiglio comunale di Milano.
Condivisione, in particolare, da riferirsi ai temi della mobilità e delle relative infrastrutture, più vicini alla mia esperienza professionale e di buona parte del mio elettorato.
L’esito favorevole alla coalizione guidata da Letizia Moratti, purtroppo, non ci ha consentito di tradurre in azione concreta il nostro disegno programmatico cha avrebbe riavviato un processo di interventi incisivi e strutturali in molti campi e sicuramente in quello della mobilità e delle relative infrastrutture, contribuendo così ad attenuare uno dei più acuti motivi di disagio dei milanesi.
La Giunta Moratti, per restare nel campo della mobilità ha invece dato corso ad una linea confusa e velleitaria, fondata sui grandi annunci seguiti da repentine retromarce, contrastata dalla sua stessa maggioranza, non raccordata con gli indirizzi degli altri soggetti istituzionali e non, titolari di competenze in tale materia, di cui è difficile comprendere la effettiva realizzabilità.
Salvagente di questa politica della Giunta a dir poco insufficiente ed improvvisata, è stata concepita la partecipazione al cosiddetto “Tavolo Milano”, che peraltro ha visto il Comune relegato in un ruolo tutto sommato marginale, essendosi ben più autorevolmente proposta quale interlocutore centrale del Ministro Di Pietro, la Regione Lombardia, sotto la accurata cabina di regia di Roberto Formigoni.
Sarebbe peraltro fuorviante ridurre questa situazione a una manifestazione di protagonismo prevaricatore di un livello istituzionale sull’altro, in quanto la vera ragione di tale subordinazione è da ricercare nella obbiettiva carenza di capacità propositiva e progettuale sinora dimostrata dal livello comunale milanese nell’attività del “Tavolo Milano”.
L’opposizione guidata da Bruno Ferrante, nei limiti intrinseci al suo ruolo, ha fatto il suo dovere, con atteggiamento puntualmente critico ma sempre attento agli interessi della città, senza arroccarsi su posizioni pregiudizialmente ostili, e avrebbe continuato a farlo se Bruno Ferrante, come sappiamo tutti, non fosse stato chiamato ad una alta e delicata funzione Istituzionale.
Senza nulla togliere agli amici con i quali ho vissuto il periodo della campagna elettorale prima e l’avvio del mandato poi, il venir meno della guida di Bruno Ferrante è stata una perdita per l’opposizione, in termini di credibilità e capacità di equilibrata sintesi politica delle varie anime della sua Lista e della coalizione dell’Unione nel complesso.
Inevitabile da parte mia il ripensamento su un nuovo possibile ruolo compatibile con alcune irrinunciabili condizioni:
1. continuità politica e programmatica rispetto agli impegni presi con gli elettori;
2. autonomia rispetto a condizionamenti partitici; 3. costruttività delle posizioni anche nel ruolo di consigliere di opposizione. Certamente non ho ritenuto, coerente con il mandato ricevuto, ripiegarmi in atteggiamenti di sterile rimpianto di quello che avrebbe potuto essere e non è stato il progetto di Bruno Ferrante con lui presente in Consiglio comunale, né isolarmi in un ruolo velleitario di battitore libero, una sorta di grillo parlante, e neppure farmi imbrigliare in schemi partitici ai quali è estranea la mia indole e la mia storia politica personale.
Ho pertanto ricercato una soluzione che tenendo conto di queste esigenze e preoccupazioni mi consentisse di proseguire, a fronte alta, con dignità nel lavoro iniziato con Bruno Ferrante, al fine di assicurare un futuro ed uno sbocco concreto alla fiducia riposta in me dagli elettori.
L’avvicinamento all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro mi si è presentato come l’approdo naturale di un percorso meditato, scevro da personali calcoli utilitaristici e da interessi diversi dalla volontà di continuare ad operare, secondo le mie capacità nel bene della città.
Questo movimento, da poco, trasformatosi in vero e proprio partito, si caratterizza infatti, per principi politici propri di una forza popolare che si muove a difesa della democrazia, della giustizia, della solidarietà contro le prepotenze del denaro, le furbizie elusive dei doveri di una civile convivenza e gli egoismi edonisti della società italiana dalla sottocultura prodotta o quanto meno amplificato da un sistema mediatico carente di valori.
Esso è strutturato su tutti i livelli del territorio nazionale, è presente anche in Europa con propri parlamentari, secondo un modello organizzativo leggero privo delle bardature tipiche di altri Partiti, essendo fondato sul libero impegno e sullo spirito di iniziativa dei suoi aderenti, ovviamente in coerenza con il disegno politico comune.
La sintonia dei capisaldi programmatici della Lista Ferrante e dell’Italia dei Valori, del resto confluiti nel documento unitario con cui l’Unione si è presentato alle elezioni amministrative del 2006, ha reso ancor più agevole e convinta la mia scelta di aderire all’Italia dei Valori, del cui leader, tra le altre cose, apprezzo l’eccezionale capacità realizzativa ed il sano pragmatismo tanto vicini al modo di intendere la politica di buona parte dell’elettorato milanese.
La stessa disponibilità che il Ministro Di Pietro sta dimostrando al Sindaco Moratti nel farsi carico delle istanze della nostra città attraverso il tavolo Milano, in linea con la apprezzabile strategia di attenzione per i problemi infrastrutturali del Nord favorita dal Governo Prodi, costituisce una straordinaria opportunità per la soluzione di una serie di problemi lasciati irrisolti da 15 anni di amministrazioni locali di centro destra e da 5 anni di governo Berlusconi, nonostante le tante promesse sbandierate ad ogni campagna elettorale.
Naturalmente occorrerà una capacità ben maggiore di quella vista sino ad oggi nella messa a punto delle proposte del Comune, e proprio in questa prospettiva che io intendo confermare il mio impegno dai banchi dell’opposizione, di pungolo della Giunta per la realizzazione di una serie di misure che reputo essenziali per il miglioramento della mobilità cittadina:
1. potenziamento del trasporto pubblico su ferro con ripresa della realizzazione di linee sotterranee;
2. parcheggi di corrispondenza; 3. corsie preferenziali per il trasporto pubblico di superficie; 4. zone a traffico limitato; 5. misure sulla sicurezza; 6. incentivazione al contenimento dell’uso dei mezzi di trasporto privati.
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CONSIGLIO COMUNALE, GRASSI HA COMUNICATO AL PRESIDENTE PALMERI LE PROPRIE DIMISSIONI DAL GRUPPO FERRANTE Il consigliere Raffaele Grassi ha deciso di dimettersi dal Gruppo Lista Ferrante per confluire nel Gruppo Misto, quale rappresentante dell’Italia dei Valori-Lista Di Pietro. Lo ha annunciato Manfredi Palmeri, Presidente del Consiglio comunale.
"La sintonia dei capisaldi programmatici della Lista Ferrante e dell'Italia dei Valori, del resto confluiti nel documento unitario con cui l'Unione si è presentata alle elezioni amministrative del 2006 - ha scritto Grassi al Presidente Palmeri - ha reso più agevole e convinta la mia scelta di aderire all'Italia dei Valori-Lista Di Pietro, del cui leader Antonio Di Pietro apprezzo l'eccezionale pragmatismo tanto vicini al mio modo di intendere la politica. Il venir meno della guida in Consiglio comunale di Bruno Ferrante è stata per me una grande perdita, un Capo capace di equilibrata sintesi politica. In questa situazione - ha proseguito il consigliere Grassi - è stato inevitabile da parte mia, il ripensamento su un nuovo possibile ruolo compatibile con alcune irrinunciabili condizioni: continuità politica e programmatica rispetto agli impegni presi con gli elettori; autonomia rispetto a condizionamenti della coalizione; costruttività e propositività anche nel ruolo di consigliere di opposizione. "Desidero formularLe – ha detto il Presidente Manfredi Palmeri rivolgendosi a Raffaele Grassi – i miei migliori auguri per il proseguimento del Suo lavoro istituzionale all’interno del Consiglio, nella certezza che continuerà ad assolverlo con senso di responsabilità e dedizione, a beneficio di Milano e dei milanesi".
Il Presidente Palmeri ha convocato per mercoledì 18 aprile la riunione dell’Ufficio di Presidenza per esaminare gli aspetti istituzionali e organizzativi relativi all’attività del Gruppo Misto, da oggi composto dai consiglieri Franco De Angelis (proveniente dal Gruppo Forza Italia), Giancarlo Pagliarini (proveniente dal Gruppo Lega Nord) e, appunto, dal consigliere Raffaele Grassi. • Lunedì 16 Aprile 2007 18:04
___________________________________________________________________________________________ Parco delle CaveIntervento di Grassi ex art. 21 reg. com.
Parco delle Cave
In data 9 ottobre 2006 la maggioranza di centrodestra del Consiglio di zona 7 ha deliberato di poter frazionare in più soggetti la conduzione del Parco delle Cave impedendo a Italianostra la realizzazione del Parco così come era stata pensato nel 1997.
Respingendo tutti gli emendamenti di contenuto presentati dall'opposizione.
Ritengo sia doveroso ringraziare Italianostra e le associazioni all’interno e all’esterno del Parco delle Cave per quanto hanno fatto nel corso di questi ultimi anni.
Ricordo, che non troppo tempo fa queste associazioni, e ripeto, interne ed esterne al PDC, insieme alle istituzioni e a Italia nostra, hanno ripulito il parco, al tempo discarica a cielo aperto, di rifiuti di ogni specie, e animata da figuri che si aggiravano per il parco in cerca di eroina o di sesso a pagamento.
Tutto questo lo si è potuto fare grazie alla volontà delle istituzioni ed alla collaborazione instaurata da Italia Nostra con le associazioni.
Il lavoro svolto dalle associazioni e da privati cittadini è da tenere in alta considerazione, così com’è da tenere in considerazione il lavoro svolto da Italia Nostra sulla gestione partecipata del Parco delle cave.
Il frazionamento della convenzione, proposta in questa delibera, presentata dalla maggioranza di questo Consiglio di Zona 7, renderebbe più difficile la realizzazione del Parco delle Cave, tradendo, l’intendimento con cui la giunta comunale nel 1997 ha conferito a Italianostra, la progettualità, la realizzazione, la conduzione sino al completamento e alla riconsegna dello stesso al Comune di Milano.
La costituzione del parco già allora (1997) poteva essere appaltata direttamente dal Comune di Milano, ma è stata volutamente affidata dall’allora giunta comunale governata dalla Lega, sindaco Formentini, ad Italianostra, ente estraneo alle logiche di partito, proprio per preservare il parco dall’appetito vorace di costruttori.
Con il voto espresso dall'attuale maggioranza di governo del Consiglio di Zona 7 in merito al non rinnovo della convenzione a Italia Nostra ha manifestato, implicitamente, una valutazione negativa sulla progettazione e conduzione del Parco delle Cave da parte di Italia Nostra, e inciderà profondamente sulla futura costituzione di questo parco.
Il voto espresso dalla maggioranza di governo della zona 7, costituisce una svolta per il costruendo Parco delle cave, che va nella direzione opposta di come nel 1997 gli amministratori precedenti lo avevano pensato.
Il modello dinamico di gestione partecipata attuata da Italia Nostra, è unico nel suo genere e molte sono le delegazioni di associazioni italiane e straniere che vengono a Milano per acquisire metodi e conoscenze, per consentire a diversi soggetti, privati cittadini e associazioni, di operare insieme per il bene comune, in questo caso il Parco Delle Cave; quindi non buttiamo via un lavoro che è costato sacrifici ed impegno non solo alle associazioni ma anche ai cittadini che assiduamente lo frequentano.
Milano, 23 ottobre 2006 Intervento ex art. 21 reg. com. del Consigliere Grassi Raffaele
Consiglio Comunale Gruppo Consiliare Lista Ferrante
Intervento ex art. 21 reg. com. del Consigliere Grassi Raffaele
Le giornate della settimana appena trascorsa sono state caratterizzate da un forte congestionamento del traffico dovuto a due elementi particolari: il peggioramento delle condizioni atmosferiche e le attività programmate nell’ambito della settimana della moda.
Fatto sta che, durante l’intero periodo il traffico è andato in tilt, la città si è fermata, è rimasta impantanata sotto la pioggia. L’apertura di cantieri stradali quali Via Corelli, Viale Forlanini ed altri, e lo svolgimento di manifestazioni di sfilate hanno fatto il resto, con il popolo della moda itinerante per la città rendendo difficile gli spostamenti dei cittadini tutti in coda, siano essi utilizzatori di mezzi pubblici o privati.
Non si può negare l’evidenza di fronte alla difficoltà enorme di spostamento dei cittadini ed in assenza di un serio piano della mobilità urbana.
Le condizioni di congestionamento, che si sono verificate la settimana scorsa sono destinate a ripetersi in circostanze similari, creando altri disagi e mostrando ai visitatori esteri tutti i difetti di una città impreparata ai grandi eventi.
Si fa un gran parlare di ticket di ingresso per ridurre il traffico e l’inquinamento atmosferico dovuto agli scarichi delle automobili, al di là del mio personale convincimento di contrarietà al provvedimento annunciato, mi chiedo se non sarebbe forse più utile rivalutare l’eventualità di chiudere il centro di Milano al traffico privato? Magari in occasione di manifestazioni importanti come quelle promosse nell’ambito della settimana della Moda?
Perché non perseguire questa soluzione. Stupisce che di fronte al grande consenso ottenuto in occasione del referendum del 1985 (il 70,3 % dei milanesi chiamati ad esprimersi con un referendum sulla chiusura del centro storico si disse favorevole ad una chiusura regolamentata e limitata alle ore diurne), ancora permanga la paura di sostenere una proposta coraggiosa ed importante per la città e per i cittadini.
Una città che vuole essere il fiore all’occhiello del Made in Italy come può pensare di proporsi ai competitori esteri dimostrando un’evidente inefficienza nel garantire uno dei servizi primari, quale è il servizio di mobilità?
Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico proviamo a pensare a mettere in campo un sistema di trasporto pubblico (bus e taxi) possibilmente ibridi (elettrici e metano) che si muovono agevolmente lungo ed all’interno delle mura spagnole con soddisfazione dei cittadini utilizzatori sia in condizioni ambientali migliori sia in termini di tempo risparmiato.
L’expo 2015 potrà essere l’occasione giusta per dare una spinta verso l’innovazione tecnologica dei mezzi di trasporto urbani, bus e taxi.
Milano, 02/10/2006 AggiornamentoVERTENZA TAXI
RAGGIUNTO L’ACCORDO TRA I SINDACATI E IL GOVERNO
Milano,17 Luglio 2006
Nel corso dell’incontro di oggi nelle sede del ministero dello Sviluppo Economico il Ministro Bersani ha dichiarato la propria disponibilità a superare l’articolo 6 del decreto legge 223/06 e a sostituirlo ex novo con una ipotesi alternativa tale da garantire il raggiungimento del medesimo risultato, mantenendo il divieto di cumulo delle licenze come promesso. La riformulazione che, in diverse parti, recepisce il lavoro tecnico fin qui svolto e alcune proposte dei tassisti, si basa su un principio fondamentale:
I Comuni possono;
Il Ministro Bersani nel corso dell’intervento ha assunto l’impegno a istituire con Comuni, Ministeri interessati e rappresentanze della categoria un tavolo sulle questioni strutturali e organizzative del servizio taxi, oltre che sulle condizioni materiali di svolgimento del lavoro da parte dei tassisti. Il Ministro ha altresì la propria disponibilità a condurre, insieme all’ANCI e alle rappresentanze degli operatori, una verifica degli effetti della prima applicazione delle norme entro sei mesi dalla loro entrata in vigore.
NoMiNa_CoNsIgLiErE
Prot. n. P. G. 571196/2006
Milano, 12 Giugno 2006
Sono lieta di comunicarLe che, a seguito delle elezioni del 28 e 29 maggio u.s., la S.V. è risultata eletta Consigliere comunale di Milano, giusta atto di proclamazione in data 9 giugno 2006 dell'Ufficio Centrale Elettorale.
Conformemente al disposto di cui all'art. 41 del T.U. 267/2000, il Consiglio comunale nella sua prima seduta - che verrà tempestivamente convocata - deve esaminare la condizione dei consiglieri eletti, avendo riguardo alle disposizioni contenute negli art. dal 55 al 68 dello stesso Testo Unico.
Al fine appena detto, si prega di voler compilare, sottoscrivere e restituire all'ufficio Atti Consiliari - Presidenza del Consiglio comunale l'allegata dichiarazione entro tre giorni dalla notifica della presente. La firma dovrà essere autenticata o, in mancanza, dovrà essere unita al modulo la fotocopia di un valido documento d'identità.
Per consentire l'agevole compilazione della dichiarazione richiesta si allega fotocopia degli articoli citati a cui occorre fare riferimento.
Cordiali saluti.
Signor Consigliere GRASSI RAFFAELE
Ultimo aggiornamento: 30-05-2006 ore 13:10:40 Tutta Milano Sezioni pervenute 1253 su 1253 (100%) 26 MAGGIO 2006Incontro al “Campus Universitario”
Rotonda ESSELUNGA – zona 8
BRUNO FERRANTE daySabato 20 Maggio al "Bruno Ferrante point" in Corso Buenos Aires angolo Viale Regina Giovanna dalle ore 11.00 alle ore 14.00 sarò lieto di incontrare gli elettori amici e colleghi per distribuire materiale elettorale e per illustrare le mie proposte.
Tutta la città mobilitata e in festa per il candidato di centrosinistra sabato 20. Sarà il “Ferrante Day”, che si concluderà con gli interventi di Cornacchione e Moni Ovadia dal palco nei giardini di via Palestro, alle 21. Assieme a loro si esibiranno i Mercanti di liquori, gli Skiantos, i Gang. Conduttrice della serata Paola Maugeri. Prima della serata-spettacolo ci saranno per tutta la giornata e nelle diverse zone della città dibattiti, incontri ed eventi per animare le vie e le piazze, sedi politiche aperte, concerti, gazebo, biciclettate. Il tutto promosso e organizzato dai partiti e dalle liste che sostengono la candidatura di Bruno Ferrante. Dare voce alle proprie aspettative e insieme alle proprie certezze, con serietà ma anche con ironia – dichiarano gli organizzatori - sarà un modo concreto di manifestare la voglia di cambiare e la fiducia che Bruno Ferrante saprà “svegliare” Milano per farne una città moderna, all’avanguardia ma insieme a misura d’uomo.
In serata è previsto uno spettacolo, in via Palestro, in compagnia degli amici di Zelig, e di cui vi inoltro il volantino da diramare attraverso le vostre personali mailing-list. Ferrante: "Tassisti prime vittime del traffico"(OMNIMILANO) Milano, 12 maggio 2006 – "Dobbiamo costruire relazioni sindacali corrette tra Palazzo Marino e i tassisti milanesi. Mantenere costante il dialogo per arrivare, attraverso la concertazione, a un pieno coinvolgimento della categoria nelle decisioni che la coinvolgono". Lo ha dichiarato il candidato sindaco del centrosinistra Bruno Ferrante intervenuto al convegno: Il sistema Taxi al servizio della città, organizzato unitariamente da tutti i sindacati di categoria. Sottolineando i problemi del traffico e della mobilità a Milano e nell'hinterland, Ferrante ha sostenuto che "i tassisti sono le prime vittime delle difficoltà di mobilità della nostra città e dell'hinterland. Basta pensare alle difficoltà che anche i tassisti hanno incontrato nel raggiungere la Fiera di Rho-Pero quando c'é stato il Salone del Mobile". Secondo Ferrante il dialogo è necessario per definire insieme le politiche tariffarie, ma anche per discutere questioni spinose come la liberalizzazione delle licenze. "Sulla liberalizzazione - ha spiegato - ho molte perplessità perché c'é il rischio di annullare la professionalità del tassista, primo biglietto da visita per i turisti che arrivano all' aeroporto o in stazione. Con la liberalizzazione chiunque potrebbe svolgere questa attività e la conseguenza sarebbe una qualità inferiore del servizio. Dobbiamo invece puntare sulla professionalità e sulla qualità". Il candidato sindaco del centrosinistra ha avanzato alcune ipotesi che potrebbero migliorare il servizio: "Per esempio, quando ci sono eventi di straordinaria importanza si può incrementare il servizio di taxi collettivo. Penso inoltre al taxi sociale con una tariffa particolare per favorire anziani e disabili". Ferrante ha infine sottolineato la necessità di aumentare il numero di corsie preferenziali e di regolamentare meglio la distribuzione delle autorizzazioni ai privati, "uno status simbol in molti casi ingiustificato che oggi provoca rallentamenti e ritardi anche ai mezzi di pubblica assistenza". Ferrante ha concluso: "Il taxi è un servizio pubblico, andrà potenziato e regolato di concerto con le organizzazioni dei lavoratori: questo è un principio e una prassi inderogabili della Governance di Milano".
LUNEDI 15 MAGGIO 2006 ALLE ORE 20,00 presso il Centro Congressi “Leonardo da Vinci” via Senigallia 6 - Milano
Assemblea S.A.Ta.M./C.N.A.
con il seguente ordine del giorno: 1) Introduzione del Presidente; 2) Relazione del Segretario Generale sulla situazione sindacale.
. Il Presidente
Raffaele Grassi Cari colleghi e amici
Cari colleghi e amici,
sollecitato dal candidato Sindaco, Bruno Ferrante, ho deciso di mettermi a disposizione della Città e dei cittadini in un ambito più generale, accettando la candidatura a Consigliere nelle Elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale di Milano, che si terranno il 28 e 29 maggio prossimo.
La scelta di candidare un operatore del settore Taxi rappresenta già un risultato di dignità e di orgoglio per il riconoscimento della forza della categoria, non perdiamo l’occasione.
Io ho fiducia che, con l’aiuto di tutti, tenendo aperto il dialogo tra Categoria ed Istituzioni si possono trovare soluzioni condivise ai problemi del comparto taxi milanese
L’esperienza acquisita in vent’anni di impegno, al fine di migliorare le condizioni di lavoro dei tassisti, mi permetterà di far sentire dall’interno del Consiglio Comunale la voce diretta di una categoria, che svolge, tra mille difficoltà, un servizio di utilità pubblica, servizio che sarà sempre più sottoposto negli anni a venire a pressioni locali e nazionali.
Consapevole di essere e di dover restare prima di tutto un taxista, delegato dai miei colleghi a rappresentare le nostre istanze, metterò a disposizione di tutti la capacità di ascolto che, in tutti questi anni, hanno caratterizzato il mio impegno sindacale senza risparmi e senza riserve.
Impegno che, dal 1987 sollecitato e stimolato da alcuni colleghi, ho profuso all’interno di un percorso politico sindacale che mi hanno visto per tre anni impegnato, come coordinatore del coordinamento dei taxisti socialisti, e che nel 1990 mi ha portato a ricoprire la carica di Vice Segretario del S.A.Ta.M./C.N.A.
Il mio impegno politico-sindacale nel mondo della Cooperazione mi ha portato nel 1991 ad occuparmi direttamente nella C.T.A. (Cooperativa Taxisti Associati), attualmente sono Vice Presidente della Cooperativa. Nel 1991 sono stato eletto nel Collegio Sindacale della Cooperativa A.R.Co. Radiotaxi 6767, ruolo ricoperto fino al 1998, allorquando sono stato eletto componente del Consiglio di Amministrazione, e nel quale sono ancora oggi impegnato. Dal 1999, anno di costituzione del Consorzio radiotaxi satellitare Taxiblu 4040, sono membro del Consiglio di Amministrazione con delega per i rapporti con le Istituzioni. Nel marzo 2000 sono stato eletto Presidente del S.A.Ta.M./C.N.A., riconfermato nel 2004.
I 16 anni di attività sindacale mi hanno visto impegnato in prima fila su svariate tematiche di settore, prima fra tutte la legislazione e regolamentazione del settore taxi: - Legge nazionale 21/92, approvata nel gennaio del 1992; - Legge regionale 20/95, approvata dalla Regione Lombardia nell’aprile del 1995. - Regolamento del servizio taxi del Comune di Milano, approvato dal Consiglio Comunale nel luglio del 2000. Come componente dell’Assemblea Nazionale della C.N.A. (Confederazione Nazionale Artigiani) e quale membro della Direzione Nazionale della CNA/Trasporto Persone, mi sono adoperato per far ottenere il riconoscimento del credito di imposta a tutte le imprese taxi, l’uso proprio dell’autoveicolo taxi fuori servizio, consentire la possibilità di fare pubblicità con i taxi, l’esenzione della TOSAP per le imprese taxi, e far riconoscere il diritto ai taxisti di Milano, di operare sugli aeroporti di Milano-Linate, Milano-Malpensa e Bergamo Orio al Serio.
In ambito più locale ho contribuito a far decollare il concetto di una Categoria più vicina ai bisogni della clientela, sostenendo la necessità di una trasparenza e certezza tariffaria, di una turnazione più flessibile alle esigenze dell’utenza, in particolar modo nelle giornate in cui si svolgono grandi eventi, ed il rispetto delle regole indispensabili quando si effettua un servizio di utilità pubblica, quale è il servizio taxi. Ho sollecitato, alle istituzioni regionali e provinciali, ed ottenuto interventi finanziari a favore delle imprese taxi, volti a dare un contributo fattivo al miglioramento dell’ambiente urbano (contributo per l’acquisto di autovetture a basso impatto ambientale).
Convegno
Venerdì 12 Maggio 2006 Convegno presso il palazzo delle Stelline in corso Magenta 61, Milano Il sistema Taxi al servizio della città: Intervento di Raffaele Grassi
Amici e colleghi, quando qualche mese fa le Organizzazioni di Categoria hanno pensato di pianificare questo incontro, si erano prefissati un obbiettivo, quello di confrontarsi con gli amministratori di questa città e, non solo, sull’organizzazione e la gestione del servizio taxi. Inizialmente avevamo pensato, per la verità, ad una giornata di lavoro europea, con l’intento di confrontarci con Amministratori, Operatori, Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali delle imprese taxi e con i Responsabili del servizio taxi delle maggiori città europee. Una iniziativa che, alla luce della buona riuscita di questo convegno, mi sento di rilanciare come operatore del settore, come rappresentante sindacale e speriamo in futuro come amministratore di questa Città, vista l’opportunità che mi è stata data, quella cioè di candidarmi nella Lista Ferrante, per il rinnovo del Consiglio Comunale. L’idea nasceva dal fatto che alcune firme della stampa italiana, a volte anche prestigiose, sostenevano e sostengono sbagliandosi, che il servizio taxi in Italia è bloccato, chiuso, in mano ad una corporazione o lobby. Dimenticando, non conoscendo o peggio, facendo finta di non conoscere che, i comuni stabiliscono il numero delle licenze, i requisiti e le condizioni per il rilascio, le modalità di svolgimento del servizio ed i criteri per determinare le tariffe. Spinti, a mio avviso, dalla voglia di far crescere un movimento di pensiero che, liberalizzare è bello sempre e comunque. Non è così, il servizio taxi per garantire al meglio l’utente deve essere mantenuto all’interno di una regolamentazione. Ora, le relazioni dei Professori, Ambrosini e Rossano, dei colleghi Villa, Severgnini e Luisi, gli interventi dei candidati Sindaci e degli altri ospiti intervenuti, ci danno la possibilità di affrontare il tema con una visione, scevra da pregiudizi e prevenzioni corporative, poiché da ogni intervento si può e, a mio parere, si devono raccogliere le positività delle esperienze maturate. Molte proposte sono condivisibili e necessiteranno nel futuro, un sostegno ed uno sviluppo delle tematiche all’interno contenute. Non farò mancare il mio sostegno, e mi impegno a rendermi interprete di ciò, presso la prossima Amministrazione Comunale. Un sostegno a quanto qui presentato poichè la soluzione del problema traffico è una precondizione, alla quale non possiamo non riconoscere un valore di indispensabilità, per la nostra città. Sarà perciò necessario rafforzare il trasporto pubblico locale, avviando, da subito, la costruzione di nuove linee metropolitane in ambito cittadino e progettandone altre, insieme, alle amministrazioni comunali dell’area milanese, al fine di avere una riduzione sostanziale del traffico di superficie e contribuire ad un miglioramento dell’ambiente. Bisogna pensare per i prossimi 10/15 anni ad una mobilità cittadina diversa da quella attuale, bisogna costruire parcheggi di corrispondenza sulle linee della metropolitana ai bordi della città e realizzare nuovi posti auto per residenti, non a rotazione. Nell’immediato bisogna procedere alla limitazione del traffico privato all’interno delle mura spagnole (Bastioni), sottoponendo la decisione ai cittadini milanesi attraverso un referendum. Lungi da me usare paragoni improponibili per certi aspetti, con altre grandi città europee, ma i Bastioni delle mura Spagnole possono essere paragonati in termini di ampiezza con alcuni boulevard parigini, sui quali convivono flussi di traffico privato e flussi di traffico pubblico. La proposta che avanzo è questa, lungo la cintura dei Bastioni bisogna rimuovere la sosta e realizzare, senza manufatti pericolosi, una corsia preferenziale per il traffico pubblico, parimenti a come accade a Parigi, magari individuando subito alcuni tratti più critici rispetto ad altri. Non possiamo mutuare solo le pensiline di attesa dei passeggeri alle fermate dei bus e taxi. Lo sviluppo del trasporto pubblico locale, come dicevo prima, è una necessità imprescindibile, realizzare una circolare, magari con automezzi a basso impatto ambientale, sui Bastioni delle mura Spagnole è altrettanto necessario. Tutto ciò si potrà concretizzare attivando, un dialogo permanente e un confronto continuo tra tutti i soggetti interessati, residenti, cittadini, ed imprese, facendo comunque rispettare le regole di circolazione e sosta e incentivando l’uso del mezzo pubblico. La mobilità è il primo problema sentito dai cittadini, muoversi in città bene e meglio significa, trovare economie da distribuire in altri settori. Altro tema caro a tutti noi operatori del servizio pubblico e cittadini è la salute, che sempre più è, e deve essere considerato un bene primario per la collettività. Il riferimento giuridico da utilizzare è l’articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto alla salute. Vivere un ambiente meno inquinato riduce, anche, fortemente i costi sociali e sanitari indotti a carico dello Stato e delle Regioni. Credo che l’obiettivo che dobbiamo porci è quello di migliorare le condizioni operative, economiche e sociali della categoria dei tassisti, che sono le prime vittime dell’inquinamento ambientale. Lungi da me l’idea di tediarvi con nozioni di carattere scientifico, ma proprio per significare quanto grandi sono le preoccupazioni degli operatori, rispetto a questo tema, riporto solamente alcuni dati, frutto di ricerche ed indagini specializzate. I principali fattori di rischio per la nostra salute nello svolgimento della nostra attività sono: 1. gli idrocarburi aromatici inalati che, attraverso i polmoni, passano nel sangue e si fissano nel fegato dove vengono metabolizzati; 2. le polveri sottili che, sospese nell’aria, legano a loro le parti di idrocarburi e metalli pesanti e producono l’effetto di cui sopra; 3. l’inquinamento acustico, che produce variazioni della pressione arteriosa e della trasmissione degli impulsi nervosi; 4. l’esposizione all’azione dei campi magnetici. L’azione singola e combinata di tutti questi fattori, unita all’accertata azione di mutamento degli idrocarburi aromatici, produce malattie cardiovascolari e tumori. Oltre a quanto detto, voglio porre in evidenza anche un tema che negli ultimi anni all’interno della categoria ha assunto proporzioni rilevanti. Da sempre esiste un difficile rapporto tra taxisti e portieri degli alberghi cittadini, sia riferito agli alberghi più prestigiosi e di gran lusso, sia riferito alle realtà più piccole e più modeste. Il fenomeno, cosiddetto portieropoli, consiste nella ormai generalizzata e diffusa pratica, da parte di alcuni operatori di albergo, di ricorrere ad alcuni elementi del parco taxistico sia di Milano sia dei comuni vicini, ad operatori del servizio di noleggio con conducente o addirittura a soggetti non autorizzati (abusivi), per collocare tutte quelle corse che hanno una rilevanza economica interessante (da € 25,00 in su) ricorrendo all’uso dei telefonini. Questa pratica frutta notevoli proventi che vengono pagati dall’ignaro passeggero, al quale vengono vendute corse a prezzi esorbitanti. Il risultato finale si traduce nel fatto che ai taxisti ,in sosta presso i posteggi collocati fuori degli alberghi più importanti o a quelli chiamati via radiotaxi, non vengano più affidate corse se non quelle a destinazione urbana. A questo tema le Organizzazioni Sindacali devono dedicare una attenzione maggiore di quella fin qua dimostrata, bisogna mettere in atto una task-force della vigilanza, attivando anche intercettazioni ambientali e non solo e reclamare un preciso intervento di chi è preposto al controllo. In questo quadro ho maturato la decisione di accettare la candidatura al Consiglio Comunale, e con l’obbiettivo anche di: - realizzare una relazione fra amministrazione comunale e gli operatori del servizio taxi mediante una interlocuzione diretta e non mediata al fine di far crescere la cultura del servizio taxi; - aumentare la ricettività del mondo politico locale verso i reali problemi della mobilità urbana con particolare riferimento alle attività dei taxi e del trasporto pubblico locale; - dare maggiore valore sociale al settore del taxi, in quanto servizio pubblico, mediante un coinvolgimento permanente sulle scelte relative alla mobilità urbana, e riportare i taxi nelle piazze più importanti di Milano dalle quali sono stati cacciati; - eliminare la logica astratta della liberalizzazione in tutti i suoi aspetti a favore di una capacità progettuale legata al territorio, alle sue funzioni, all’ambiente ed alle sue infrastrutture; - salvaguardare e migliorare le attuali condizioni di erogazione del servizio di taxi mediante scelte tecnologiche avanzate; - valorizzare il ruolo della famiglia sia sul piano sociale, sia sul piano economico, mettendo a disposizione dei cittadini servizi ed economie, in grado aiutare i nuclei familiari in difficoltà composti da soggetti non autosufficienti o disabili; - sollecitare politiche sociali, finalizzate ad allargare la domanda del servizio, attraverso il riconoscimento di un contributo comunale (ticket taxi) a favore dei cittadini milanesi over 65, per gli spostamenti da e per gli ambulatori, consultori o plessi ospedalieri; - concordare con le Organizzazioni di Categoria dei taxisti, una riduzione del 10% del costo della corsa, effettuata dalle donne non accompagnate (Taxi Rosa), nella fascia oraria 21,00 – 6,00; Il TAXI ROSA dovrà essere una opportunità per le donne milanesi, per aumentare la libertà di movimento delle donne anche durante la notte, momento in cui si registra una minore percezione di sicurezza personale e indubbiamente anche un maggior rischio nei propri spostamenti sul territorio urbano. Attraverso questa azione si desidera contribuire a favorire e ad incrementare la partecipazione femminile alla vita sociale e culturale della città. Ogni donna della città potrà usufruire di questo servizio di taxi notturno per recarsi al cinema o a teatro, per partecipare ad una conferenza, per rientrare a casa dopo un turno di lavoro serale, oppure, semplicemente dopo avere trascorso una serata di divertimento, perché la sicurezza delle donne è un bene collettivo. Dobbiamo ridare serenità e sicurezza agli operatori di un settore strategico, quale quello del servizio taxi, primo biglietto da visita per chi arriva in città, e migliorare la vivibilità di tutti i cittadini, al fine di aumentare la qualità e l’efficienza della nostra città. Invito, pertanto, tutti voi a darmi il sostegno, creando consenso intorno a me, consapevole di assumermi il ruolo di portavoce all’interno del Consiglio Comunale e di battermi per il perseguimento del bene comune per il miglioramento del servizio ai cittadini. COMUNICATO
Ripristinare corrette relazioni sindacali, attivare un serio confronto per migliorare il servizio taxi milanese.
Il candidato sindaco, Bruno Ferrante, ed il candidato consigliere della Lista Ferrante, Raffaele Grassi, hanno incontrato il 3 maggio u.s., i rappresentanti sindacali dei tassisti milanesi.
D’accordo nel ripristinare corrette relazioni sindacali tra le rappresentanze di categoria e l’istituzione comunale, Ferrante, Grassi ed i sindacalisti dei tassisti hanno convenuto sulla necessità di rendere il servizio taxi più efficiente e qualitativamente adeguato alle esigenze di una metropoli in continua trasformazione.
Il candidato sindaco ha condiviso alcune perplessità avanzate dalla categoria sulla ventilata liberalizzazione del comparto, dichiarandosi convinto che tale ipotesi non sarebbe risolutiva per superare le disfunzioni e le rigidità a volte riscontrate nel servizio.
Si è pertanto ipotizzato un momento di confronto tecnico-istituzionale permanente dove far convergere le proposte che la categoria sta elaborando.
Tali proposte saranno presentate il 12 maggio al convegno organizzato dalla categoria dei tassisti, presso il Palazzo delle Stelline a Milano.
“Studiamo insieme le iniziative che consentano a Milano di disporre di un servizio taxi puntuale ed efficiente, vero biglietto da visita della città”, ha concluso Ferrante. "Siete le prime vittime delle disastrose condizioni della mobilità cittadina. Tra le cose da fare subito penso a nuove corsie preferenziali che rendano più fluido il traffico e, ove possibile, alla sostituzione di semafori con più efficaci sottopassi. Vogliamo inoltre attivare tutte le iniziative che spostino il traffico privato sul sistema pubblico”.
Milano, 4 maggio 2006 |
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